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Nel 1935 da William Lyons in Coventry, Gran Bretagna, In

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Jaguar

La Storia

Lusso, velocità, tradizione: questo evoca il marchio Jaguar, un nome ormai leggendario, ma nato quasi per caso prendendolo da quello di un modello della SS, la Swallow Sidecar, fondata da Williams Lyons e William Walmsley nel 1922. Creato nel 1935 con alla guida il solo Lyons, ora appartiene alla indiana Tata ma mantiene inalterata la classe del passato. Tra le tante Jaguar memorabili la più celebre, quella che è nella mente di tutti gli appassionati d’auto è la E-Type presentata nel 1961, per i. Leggi tutta »

La storia

Lusso, velocità, tradizione: questo evoca il marchio Jaguar, un nome ormai leggendario, ma nato quasi per caso prendendolo da quello di un modello della SS, la Swallow Sidecar, fondata da Williams Lyons e William Walmsley nel 1922. Creato nel 1935 con alla guida il solo Lyons, ora appartiene alla indiana Tata ma mantiene inalterata la classe del passato. Tra le tante Jaguar memorabili la più celebre, quella che è nella mente di tutti gli appassionati d’auto è la E-Type presentata nel 1961, per i giovani in Italia diventata la macchina di Diabolik, altra icona di quel periodo, ma in campo fumettistico. La sportivissima vettura è rimasta in produzione fino al 1975, dapprima con un 6 cilindri in linea di 3.8 litri poi, dal 1971, da un 12 cilindri a V di 5.3 litri. La E-Type ebbe un grande successo commerciale, ma era stata sviluppata anche come erede della D-Type, la vettura con cui la Jaguar aveva vinto per tre volte di seguito (dal 1955 al ’57) la 24 Ore di Le Mans. Nella classicissima francese la Casa del Giaguaro si era già imposta nel 1951 e ’53 e tornerà a vincere ancora altre due volte nel 1988 e ’90. Proprio nel 1990 la Jaguar è acquistata dalla Ford, che nel 2008 la cederà all’attuale proprietaria la Tata Motors.

Curiosità

Nello sport la Jaguar ha ottenuto moltissimi successi, con le Sport-Prototipo e le Turismo, ma in F.1 ha fatto un buco nell’acqua. La Jaguar Racing in 5 stagioni nel Mondiale (dal 2000 al 2004) non è riuscita a vincere nemmeno una gara, al contrario del team da cui era nata, la Stewart Grand Prix, e ad anni luce dal successo che avrebbe ottenuto invece la squadra cui la Ford la cedette per la simbolica cifra di un dollaro, che non è altro che la Red Bull Racing, campione del mondo nel 2010 e 2011!