Chevrolet

Fondazione

Nel 1911 da Billy Durant in Detroit, USA, St

Sede Italia

A.G. Eiffel, 00148 Roma
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La Storia

Nel 2011 la Chevrolet ha festeggiato i cento anni di esistenza stabilendo il record di vendite della sua storia con 4,76 milioni di vetture, un risultato che la colloca al quarto posto a livello mondiale. Dal 1918 la Casa fondata da Billy Durant e dal pilota Louis Chevrolet, nato in Svizzera, fa parte del colosso General Motors. La prima Corvette è la Classic Six del 1911, spinta da un 6 cilindri di 4.9 litri progettato dallo stesso Louis Chevrolet: si tratta di una vettura di lusso, ma la Casa gradualmente. Leggi tutta »

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La storia

Nel 2011 la Chevrolet ha festeggiato i cento anni di esistenza stabilendo il record di vendite della sua storia con 4,76 milioni di vetture, un risultato che la colloca al quarto posto a livello mondiale. Dal 1918 la Casa fondata da Billy Durant e dal pilota Louis Chevrolet, nato in Svizzera, fa parte del colosso General Motors. La prima Corvette è la Classic Six del 1911, spinta da un 6 cilindri di 4.9 litri progettato dallo stesso Louis Chevrolet: si tratta di una vettura di lusso, ma la Casa gradualmente inizia a interessarsi anche alle fasce medio-basse del mercato e già nel 1915 presenta la 490, ideale concorrente della celebre Ford T, seguita nel 1923 dalla Superior. Così nel 1927 arriva a essere la numero 1 degli USA superando per la prima volta il milione di auto vendute. I 2 milioni sono superati nel 1950 all’inizio di un decennio che vede nascere quella che diventerà la più celebre sportiva dell’industria automobilistica americana: la Corvette. Presentata nel 1953 attraverso successive evoluzioni, ma senza stravolgerne l’impostazione originaria, il modello è rimasta in produzione fino a oggi. Nel 1960 arriva invece la Corvair, la vettura economica della Chevrolet, con motore 2.3 litri. Ancora un po’ e nel 1967 debutta un altro mito dell’auto sportiva a stelle e strisce: la Camaro, che ritroviamo anch’essa, naturalmente in versione evoluta, nella gamma attuale. Che per il resto presenta un mix di modelli molto diverso da quello dei favolosi anni Sessanta. Un mix dovuto alla internazionalizzazione del marchio, che sigla in Brasile auto ideate in Europa dalla Opel e in Europa vetture prodotte in Corea del Sud dalla ex-Daewoo, due fabbriche che appartengono come la Chevrolet alla galassia GM. Proprio grazie a un modello di compatta, la Cruze, la Chevrolet ha conquistato gli ultimi due campionati mondiali Turismo, mentre con la Corvette si è imposta nella propria categoria 7 volte alla 24 Ore di Le Mans e con i suoi motori ha vinto in varie categorie negli USA, dalla CanAm alla F.Indy. La sfida più recente riguarda l’auto elettrica, che la Chevrolet affronta con la Volt, una berlina lunga 4,5 metri azionata da un motore elettrico forte di un’autonomia di 56 km grazie alle batterie; ma può viaggiare a corrente più a lungo per la presenza a bordo di un motore a benzina che funziona da generatore in caso di necessità.

Curiosità

Alla Chevrolet si deve il lancio a livello internazionale del pilota argentino Juan Manuel Fangio. Nel 1940 la filiale argentina della General Motors gli mise a disposizione una coupé Master 85 con motore 6 cilindri di 3,55 litri da 85 CV. Con quell’auto Fangio vinse la Buenos Aires-Lima-Buenos Aires, lunga circa 9.500 km, alla media di 85 km/h. Nei due anni successivi il futuro cinque volte campione del mondo di F.1 conquistò con la Master altre 4 importanti vittorie. Gareggiò ancora con la Chevrolet alla fine della Seconda Guerra Mondiale, nel 1949, quando ormai era pronto per traguardi di assoluto prestigio.

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