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Fondazione
Nel 1914 da Lionel Martin e Robert Bamford in Londra, Gran Bretagna, In
Aston Martin
La Storia
Costruttore inglese di vetture sportive a elevatissime prestazioni, dopo il passaggio della proprietà (nel 2007) a un consorzio di finanziatori guidati da David Richards ha sviluppato una gamma ristretta ma decisamente insolita, visto che alle classiche supersportive affianca ora una city car, la Cygnet, basata sulla Toyota iQ, e una berlina, la Rapide. La storia dell’Aston Martin ha un inizio abbastanza banale, con due amici che nel 1908 aprono un’officina a Londra, hanno un certo successo nella. Leggi tutta »
La storia
Costruttore inglese di vetture sportive a elevatissime prestazioni, dopo il passaggio della proprietà (nel 2007) a un consorzio di finanziatori guidati da David Richards ha sviluppato una gamma ristretta ma decisamente insolita, visto che alle classiche supersportive affianca ora una city car, la Cygnet, basata sulla Toyota iQ, e una berlina, la Rapide. La storia dell’Aston Martin ha un inizio abbastanza banale, con due amici che nel 1908 aprono un’officina a Londra, hanno un certo successo nella preparazione delle auto per le corse, uno dei due vince una gara in salita, la Aston-Clinton e dall’associazione del suo cognome con il nome della località nasce il marchio Aston Martin, utilizzato per la prima volta nel 1915. Il seguito invece dimostra quanta forza possieda questo marchio, capace di sopravvivere e svilupparsi nonostante frequenti traversie economiche, grazie al costante perseguimento della ricercatezza costruttiva associata a prestazioni straordinarie e al prestigio conquistato in imprese sportive come la vittoria nella 24 Ore di Spa nel 1948 o nella ancora più celebre 24 Ore di Le Mans nel 1959, quando l’Aston Martin conquistò anche il titolo mondiale per vetture Sport. Proprio dal 1948 inizia la serie dei modelli DB, giunta oggi alle DB9 e DBS: la sigla è formata dalle iniziali dell’industriale ed ex pilota David Brown, che nel 1947 aveva acquistato l’Aston Martin e un’altra piccola Casa inglese, la Lagonda. Le traversie della Casa sembrano trovare fine nel 1987, quando la Ford rileva il 75 per cento delle azioni, che diventa il cento per cento nel 1993, anno della presentazione della prima delle moderne Aston Martin, la DB7 che nel 2001 avrà già superato le 5.000 unità prodotte. L’inizio del nuovo millennio porta all’Aston Martin la nuova modernissima sede di Gaydon, Inghilterra, e uno stabilimento per la produzione dei motori (V8 e V12) a Colonia, Germania. Ma porta anche l’uscita di scena della Ford, che nel marzo 2007 cede la Casa a Richards e soci. Nel 2007 e ’08 la DBR9 vince la classe GT1 a Le Mans e l’Aston Martin si concede il vezzo di una supercar in tiratura limitata, la One-77, una coupé con motore V12 di 7.3 litri con 760 CV da produrre appunto in 77 esemplari. Per quest’anno infine è annunciata l’entrata in produzione della V12 Zagato, anch’essa a numero chiuso, ma a quota 150 esemplari.
Curiosità
Dal 2000 la storica sede del servizio assistenza di Newport Pagnell ospita una volta all’anno un’asta di Aston Martin: il pezzo più quotato lo scorso maggio è stato una DB4 Convertible del 1963 perfettamente restaurata. La decapottabile, una delle appena 70 realizzate a mano proprio nella fabbrica di Newport Pagnell, è stata venduta a 507.500 sterline, pari a circa 612mila euro.
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