Alfa Romeo

Fondazione

Nel 1910 da Ugo Stella in Milano, It

Sede Italia

Nizza, 10126 Torino
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La Storia

Marchio di grande fascino in tutto il mondo, legato all’immagine dell’automobile elegante e con prestazioni superiori alla media. Fa parte del Fiat Group Automobiles. Nasce come A.L.F.A., Anonima Lombarda Fabbrica Automobili, il 24 giugno 1910 a Milano sotto la guida del cavaliere Ugo Stella, ex amministratore delegato della Società Italiana Automobili Darracq. Il primo progettista è Giuseppe Merosi, che disegna la 24 HP di 4.1 litri del 1910. Nel 1915 la gestione passa a Nicola Romeo e nel 1919. Leggi tutta »

2016

MiTo

FUORI COMMERCIO2008-2013

MiTo

FUORI COMMERCIO2013-2016

MiTo

FUORI COMMERCIO2014-2016

MiTo Quadrifoglio Verde

FUORI COMMERCIO2010

Giulietta

FUORI COMMERCIO2013-2016

Giulietta

FUORI COMMERCIO2014-2016

Giulietta Quadrifoglio Verde

FUORI COMMERCIO2005-2014

159

FUORI COMMERCIO2006-2014

159 Sportwagon

FUORI COMMERCIO2007

8C Competizione

FUORI COMMERCIO2009

8C Spider

La storia

Marchio di grande fascino in tutto il mondo, legato all’immagine dell’automobile elegante e con prestazioni superiori alla media. Fa parte del Fiat Group Automobiles. Nasce come A.L.F.A., Anonima Lombarda Fabbrica Automobili, il 24 giugno 1910 a Milano sotto la guida del cavaliere Ugo Stella, ex amministratore delegato della Società Italiana Automobili Darracq. Il primo progettista è Giuseppe Merosi, che disegna la 24 HP di 4.1 litri del 1910. Nel 1915 la gestione passa a Nicola Romeo e nel 1919 compare il marchio Alfa Romeo. Nel 1933 l’azienda entra a far parte dell’IRI, Istituto per la Ricostruzione Industriale, e vi rimarrà fino alla cessione alla Fiat, nel 1986. L’immagine sportiva delle Alfa Romeo nasce già con le prime vetture di Merosi: le auto del Biscione vincono dalla Targa Florio alla Mille Miglia, dal primo Campionato del Mondo Marche classe Grand Prix alla 24 Ore di Le Mans. Con l’Alfa Romeo si fa le ossa, prima come pilota e poi come titolare della squadra corse della Casa, addirittura Enzo Ferrari. Nel secondo dopoguerra i piloti dell’Alfa Romeo conquistano i primi due campionati del mondo di Formula 1: nel 1950 Giuseppe Farina e nel 1951 Juan Manuel Fangio. Negli anni 1960-70 l'Alfa Romeo domina le gare Turismo e vince due titoli mondiali Sport-Prototipo nel 1975 e ’77, mentre con il motore Alfa Romeo la Brabham vince due Gran Premi di F.1 nel 1978. Il ritorno nelle gare Turismo è ricco invece di soddisfazioni, con le vittorie del DTM (campionato tedesco) 1993 e del BTCC (campionato inglese) 1994, sempre grazie alla 155. Anche la 156 che gareggia dal 1998 conquista titoli a raffica. La storia industriale moderna dell’Alfa Romeo inizia nel 1950 quando, sotto la direzione dell’ingegner Orazio Satta Puliga arrivano la 1900 e il primo modello di grande diffusione, la Giulietta (1954). E’ un successo e la versione Spider, disegnata da Pininfarina, è destinata alla storia dell’automobile. L’ancor più innovativa Giulia, l’auto “disegnata dal vento”, destinata a sostituire la Giulietta debutta nel 1962. Anche la Giulia avrà vita lunga, come la sua apprezzatissima versione coupé: uscirà di scena nel 1978. Intanto da Pomigliano d’Arco, Napoli, ha preso il via l’avventura Alfasud: vivaci trazione anteriori, prima a due volumi e coupé e, nel 1983, berlina a tre volumi e station wagon. A Sud, ma in Basilicata, si consuma anche la mesta avventura dell’Arna, joint-venture con la Nissan. La 164 dall’elegante linea Pininfarina, nel 1987 nasce nel segno delle sinergie fra Fiat, Lancia e Saab, ed è a trazione anteriore, come sarà la 155 del 1992. I fasti dei tempi migliori tornano nel 1997, grazie all’apprezzatissima 156 frutto della matita di Walter da Silva. La piccola e simpatica MiTo stuzzica i più giovani, mentre fra le compatte ha grandi ambizioni la terza generazione della Giulietta, che ha esordito nel 2010.

Curiosità

Il passaggio delle Alfa Romeo dalla trazione posteriore a quella anteriore, iniziato con l’Alfasud nel 1971, fa ancora oggi discutere i più radicali appassionati della Casa. Pochi sanno che fin dal lontano 1959 l’Alfa Romeo aveva progettato e realizzato un prototipo di auto a trazione anteriore. Si trattava di una berlina dall’aspetto simile alla Giulia del 1962, che adottava lo schema oggi utilizzato sulla quasi totalità delle trazioni anteriori e che prevede la collocazione trasversale del motore. L’auto, identificata come Tipo 103, fu realizzata in un solo esemplare: il motore era un 4 cilindri bialbero di 896 cm3 con 52 CV.

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